Dopo aver parlato delle orecchiette pugliesi è d’obbligo parlare del dolce salentino per eccellenza: il pasticciotto. In questo articolo, ti condurremo alla scoperta della storia affascinante di questa prelibatezza e ti sveleremo la ricetta tradizionale per prepararlo direttamente a casa tua. Il pasticciotto, con la sua crosta friabile e il cuore cremoso, ha conquistato i palati di generazioni di golosi, diventando un simbolo culinario del Salento. Preparati a deliziare i tuoi sensi con il gusto unico e indimenticabile del pasticciotto salentino.
L’origine del pasticciotto tra storia e tradizione
La storia del pasticciotto ha le sue origini nel XVIII secolo, periodo in cui rappresentò una grande novità per la cucina tradizionale della Puglia. Si racconta che l’inventore di questa delizia fosse Andrea Ascalone, un pasticciere salentino che, senza saperlo, diede vita a un dolce destinato a diventare una prelibatezza tipica della regione.
Andrea Ascalone, durante un periodo di difficoltà economiche, trascorreva le sue giornate sperimentando nuove ricette. Un giorno, dopo aver infornato una torta, decise di utilizzare gli avanzi di impasto e crema per crearne un’altra, decisamente più piccola, però il risultato non lo entusiasmò particolarmente, essendo solo un dolce improvvisato, un pasticcio.
Senza pensarci troppo, Ascalone decise di regalare il suo primo pasticciotto ancora caldo a un passante. Questo uomo, invece, rimase estasiato dal dolce e non smise di fare complimenti. La notizia dell’eccezionale pasticciotto si diffuse rapidamente nel paese, grazie alla pubblicità fatta da don Silvestro: la sua creazione iniziò ad essere molto richiesta e presto i pasticciotti divennero una vera delizia amata da tutti.
A ricostruire la vicenda del pasticciotto è stato Zeffirino Rizzelli, un ex sindaco di Galatina e appassionato di storia, scomparso nel 2007 che, attraverso studi su documenti storici, Rizzelli ha contribuito a far emergere la storia di Andrea Ascalone e di questo dolce che avrebbe conquistato i palati di molte generazioni.
Il pasticciotto tra ricetta tradizionale e varianti golose
Il pasticciotto, creato da Andrea Ascalone, ha continuato a essere tramandato di generazione in generazione. Ancora oggi, gli eredi di Ascalone custodiscono gelosamente la ricetta di famiglia, che ha raggiunto una notevole popolarità non solo in Italia, ma anche oltre i confini nazionali, arrivando persino negli Stati Uniti grazie agli emigranti salentini attivi nel settore della ristorazione.
La forma originale del pasticciotto è ovale, ma nel corso degli anni sono state sviluppate diverse varianti di questo dolce salentino. Una delle più conosciute è quella napoletana, in cui la crema tradizionale è arricchita con l’amarena. Sul mercato si possono trovare anche pasticciotti al cioccolato, alla marmellata, alla crema pasticciera e persino alla gianduia.
Queste non sono imitazioni, ma autentiche varianti che offrono nuovi sapori e esperienze gustative.
Ma adesso prendiamo in considerazione la ricetta del pasticciotto che più si avvicina alla tradizione:
Ingredienti per l’impasto:
– 500g di farina 00
– 200g di burro
– 200g di zucchero
– 3 uova
– 1 bustina di lievito per dolci
– Scorza grattugiata di 1 limone
– Un pizzico di sale
Ingredienti per la crema:
– 500ml di latte
– 4 tuorli d’uovo
– 150g di zucchero
– 50g di farina
– Scorza grattugiata di 1 limone
– 1 bustina di vanillina
Preparazione dell’impasto:
- In un recipiente, lavora il burro morbido con lo zucchero fino a ottenere una crema.
- Aggiungi le uova una alla volta, continuando a mescolare.
- Unisci la farina setacciata, il lievito, la scorza grattugiata di limone e il pizzico di sale. Amalgama il tutto fino a raggiungere una consistenza omogenea. Avvolgi l’impasto con della pellicola trasparente e permetti al composto di raffreddare e riposare nel frigorifero per almeno 30 minuti.
- Avvolgi l’impasto con della pellicola trasparente e permetti al composto di raffreddare e riposare nel frigorifero per almeno 30 minuti.
Preparazione della crema:
- In una casseruola, scalda il latte a fuoco medio fino a quando inizia a bollire.
- In un altro recipiente, sbatti i tuorli d’uovo con lo zucchero fino a ottenere un composto cremoso.
- Aggiungi la farina setacciata, la scorza grattugiata di limone e la vanillina. Mescola bene.
- Versa lentamente il latte caldo nel composto di uova, mescolando continuamente per evitare la formazione di grumi.
- Trasferisci la miscela nella casseruola e cuoci a fuoco medio-basso, mescolando costantemente, fino a quando la crema si addensa. Rimuovi dal fuoco e lascia raffreddare.
Preparazione del pasticciotto:
- Prendi l’impasto dal frigorifero e dividerlo in due parti: una più grande per la base e una più piccola per il coperchio.
- Stendi la parte più grande dell’impasto su una superficie leggermente infarinata e adagiala in uno stampo per pasticciotti, facendo aderire bene ai bordi.
- Riempi ogni cavità dello stampo con la crema preparata in precedenza.
- Con la parte più piccola dell’impasto, copri ogni pasticciotto, sigillando bene i bordi.
- Con l’aiuto di un pennello, spennella la superficie dei pasticciotti con un po’ di tuorlo d’uovo.
- Inforna i pasticciotti in forno preriscaldato a 180°C e cuoci per circa 25-30 minuti, o fino a quando la superficie diventa dorata.
- Sforna i pasticciotti e lasciali raffreddare prima di servire.
Sono deliziosi da gustare sia tiepidi che freddi. Puoi conservarli in frigo per un massimo di 2-3 giorni.
I pasticciotti, sono facilmente reperibili in varie regioni italiane, e se prevedi di viaggiare per assaporarli direttamente in Salento, puoi dare un’occhiata al nostro articolo sulle Le 10 più belle attrazioni da vedere a Lecce.


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