Quello dell’autonoleggio è un settore molto competitivo ma che può rivelarsi abbastanza redditizio. Per avviare un’attività, è necessario decidere un modello di business, trovare una posizione ideale ed allestire una flotta. Inoltre, è necessario seguire tutti i requisiti assicurativi e normativi, tra cui i permessi commerciali, prima di noleggiare la tua prima auto.
Affidandosi ad un franchising, si riesce a contenere i costi di avvio e ad arginare i rischi, con margini di profitto molto interessanti. Ma ci sono alcune cose da sapere prima di avviare quest’attività.
Quali sono i costi per aprire un autonoleggio?
Per aprire un autonoleggio tradizionale è richiesto un investimento sostanzioso, che si aggira tra i 300.000 e i 400.000 euro. Molte sono le voci in capitolo da considerare nel bilancio: l’estensione del locale scelto, le spese per arredi e forniture, o costi delle consulenze e delle procedure burocratiche. Senza contare i lavori edilizi di adeguamento dei locali e l’acquisto della flotta mezzi.
Tuttavia, i costi possono ridursi notevolmente aprendo un autonoleggio in franchising. Anche in questo caso ad incidere sull’investimento ci sono diversi parametri, come ad esempio la dimensione dell’attività e il numero di veicoli noleggiati. Ogni azienda prevede poi da contratto diverse agevolazioni, ed offre sempre assistenza per quanto riguarda la scelta della location, l’allestimento, le forniture ed i software per la gestione (vedi per esempio franchising autonoleggio di Van4You).
I requisiti necessari per l’apertura di un autonoleggio
Prima di dedicarsi alle procedure burocratiche, è necessario sapere che, per legge, chi vuole aprire una nuova attività commerciale non deve essere stato dichiarato interdetto oppure fallito in precedenza.
Sarà poi opportuno procedere all’identificazione della location più adatta ad ospitare l’autonoleggio, che deve rispettare dei requisiti obbligatori riguardanti la sicurezza e l’igiene degli ambienti. Il locale deve essere a norma e, prima dell’apertura, deve avere tutte le autorizzazioni necessarie.
Nel caso di un franchising, sarà compito del franchisor occuparsi dell’iter burocratico, dei permessi e delle autorizzazioni necessarie per far sì che sia tutto a norma.e
L’iter burocratico per l’apertura di un autonoleggio
Per aprire l’autonoleggio, è necessario seguire un apposito iter burocratico.
È necessario richiedere:
• la dichiarazione di inizio attività da consegnare al comune insieme alle planimetrie del locale e ai dati di tutte le vetture;
• l’apertura di una partita Iva e la conseguente iscrizione alla Camera di Commercio;
• l’iscrizione all’Inps e all’Inail per il versamento dei tributi;
• il certificato della ASL attestante il rispetto delle norme igieniche e sanitarie;
• le dichiarazioni di messa a norma del locale;
• l’autorizzazione antincendio in caso di possesso di più di 9 vetture;
• le opportune polizze assicurative per i mezzi;
• la manutenzione e la revisione del parco macchine;
Può risultare decisivo poter contare su un business plan accurato su cui riportare gli obiettivi dell’azienda, le entrate e le uscite. Ci sono altri requisiti, che vanno di pari passo con la preparazione professionale, e che sono fondamentali per la buona riuscita di un’attività di autonoleggio in franchising. Imparare a conoscere il proprio lavoro e le esigenze dei clienti, può contribuire ad arricchire il bagaglio di esperienze per poter fornire ad ogni cliente un aiuto sempre più competente.


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