Grotte di Castro è un paese nel cuore della Tuscia, ad appena 45 km da Viterbo. Il paese è posto sulla parte settentrionale di un antico cono vulcanico, che appartiene alla catena montuosa del Volsino.
Sulla sua sommità, svetta la basilica eretta nel 1625, al cui interno si possono ammirare interessanti dipinti e visitare un particolare Antiquarium. Il territorio circostante è ricco di tombe etrusche, i cui corredi funerari si possono ammirare all’interno del Museo Civico Archeologico e delle Tradizioni Popolari.
La gente del posto si dedica ancora oggi all’agricoltura e l’attività principale è la coltivazione della patata IGP dell’Alto Viterbese, alla quale, nel mese di agosto, è dedicata una sagra ricca di eventi e spunti popolari.
DI seguito forniamo alcuni spunti da inserire in un itinerario in visita in questo splendido comune viterbese.
Basilica Santuario di Maria SS. del Suffragio
Salendo al paese dal lago di Bolsena non si può non notare la massiccia mole di questa chiesa che dall’estremità del centro storico domina la vallata e le restanti case come una fortezza. La chiesa è dedicata alla Madre di Cristo e al suo precursore (S. Giovanni Battista), come recita l’iscrizione sull’architrave del portale principale dell’edificio.
Mirabile esempio di architettura barocca, la Basilica Santuario di Maria SS. del Suffragio fu costruita nel 1625, sopra una struttura preesistente dell’VIII secolo dedicata a San Giovanni Battista.
Situata nel pieno centro storico di Grotte di Castro, al suo interno conserva una preziosa statua di legno policromo, raffigurante la Madonna del Suffragio. Nel sottosuolo della Basilica è ospitato un Museo, l’Antiquarium, in cui si possono ammirare numerosi paramenti ed oggetti sacri.
Necropoli di Centocamere e Pianezze
Su un colle a centinaia di metri dall’attuale centro abitato sorgeva una fiorente città etrusca. La Necropoli di Centocamere è un’interessantissima testimonianza dei fasti etruschi di Grotte di Castro. Questa deve la sua suggestiva denominazione alla presenza di numerose tombe collegate tra di loro da un intricato sistema di fori e di cunicoli.
Si inizia il percorso salendo le scale, tutto diventa parte della natura, le tombe sono ben illuminate e facilmente accessibili. Da non perdere quella con il corridoio lungo 16 metri, interamente scavato orizzontalmente nella roccia tufacea! A pochi minuti è possibile visitare anche la necropoli di Pianezze, con lo stesso biglietto d’accesso.
Museo Civita
Piccolo e ben tenuto, il museo raccoglie ed espone reperti importanti del passato di Grotte di Castro, provenienti soprattutto dalle necropoli etrusche, ed è ospitato all’interno dell’ex Palazzo Comunale, disegnato dal Vignola.
Particolarmente adatto ad essere visitato da bambini e ragazzi, anche scolaresche, grazie ai pannelli ripartiti per argomenti riguardanti la vita quotidiana degli etruschi che riassumono gli eventi storici, dalle origini della civiltà ai nostri giorni.
Col biglietto si ottiene la card che permette sconti per l’ingresso ai musei di tutto il territorio di Bolsena e l’ingresso alle due necropoli locali attualmente aperte, Centocamere e Pianezze.
Fontana Grande
Fu edificata come servizio di pubblica utilità nel 1886. Garantiva l’approvvigionamento di acqua corrente alla periferia del paese. Il progetto fu affidato all’ingegner Cerasoli. L’inaugurazione ufficiale avvenne il 13 giugno 1886, come testimoniano le due lapidi marmoree sulla facciata. La fontana, incorniciata da pareti curvilinee, è costruita in tufo ed è composta da due vasche. In alto compare lo stemma del Comune di Grotte di Castro.



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